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Weizen-Doppelbock: calda e avvolgente

La Weizen-Doppelbock è la birra di frumento invernale per eccellenza.

Fa parte della tradizione tedesca in quanto nasce dalle Weizen e dalle Doppelbock (due birre nate in Baviera) ed è perfetta per scaldarci nelle notti invernali.

La weizen-doppelbock si abbina bene ad un caminetto acceso.

Il corpo della Weizen-Doppelbock è in grado di farci compagnia nelle sere invernali regalando al nostro palato morbidezze e cremosità uniche.

La Weizen-Doppelbock: da tenere a mente

È una birra complessa ricca di sfumature derivate dai malti e dal lievito.

L’aroma è di banana molto (molto) matura, caramello, caramella mou, tostature e frutta disidratata.

È una birra profonda resa interessante anche dalle speziature del lievito.

Il luppolo viene meno: ce n’è quanto basta per bilanciare il tutto.

Il grado alcolico raggiunge almeno l’ 8% del volume e il calore che ne deriva completa il quadro di questa birra.

La prima Weizen-Doppelbock della storia della birra, fu creata da Schneider, che decise di battezzarla Mein Aventinus nel 1907.

Oggi sono molti gli esempi che possiamo trovare, ma è bene non perdere mai di vista la primogenita.

Un incrocio di due stili birrari, per una bavarese doc

LA Weizen-Doppelbock nasce dall’incrocio tra le Doppelbock e le Weizen.

Ne deriva una birra tutta bavarese.

Ebbene sì, per quanto sia vero che la Bock nacque nel nord della Germania è anche vero che la ricetta della Doppelbock fu sviluppata dentro ai monasteri di Monaco di Baviera e i suoi dintorni.

La tradizione delle Weizen, come ormai sai, è strettamente legata ai regnanti bavaresi.

Infine, come dicevamo prima, Schneider, l’inventore della Weizen-Doppelbock, aveva (ed ha) la sua sede a Kelheim in Baviera.

Una birra perfetta per l’inverno

La Weizen-Doppelbock è una birra che grazie al suo aroma ed al suo corpo è perfetta per riscaldarci e ottima per un fine pasto natalizio, adatta ad accompagnare un dolce o a sgrassare e affiancare carni come l’arrosto di maiale, il roast beef e, alcuni dicono, i formaggi invecchiati.

Ma, forse, questa birra trova il suo habitat d’eccellenza in una bevuta serale ed invernale, senza bisogno di abbinarla se non ad un caminetto acceso, magari nel momento in cui mettiamo il punto fine sulla giornata.

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