St. James’s Gate: il birrificio di Dublino

St. James’s Gate: il birrificio di Dublino

Last Updated on Marzo 2022 by Riccardo Francesconi

Chi non conosce la birra emblema di Dublino? Quanti di noi hanno una maglietta con l’inconfondibile scritta con la pinta, l’arpa o il tucano? Sono i simboli della birra prodotta dal St. James’s Gate: il birrificio di Dublino per antonomasia.

St. James's Gate

Good things come to those who wait

Frase proverbiale che campeggia spesso alla Guinness Storehouse

In molti lo so. D’altronde, questa birra (e lo stile Stout in genere) ha una grande importanza sull’Isola Smeraldo ed è bello lasciarsi andare all’entusiasmo che ci prende bevuta in loco.

L’avete capito, sto parlando della Guinness, una delle birre più famose al mondo che ha segnato in modo indelebile la storia della birra.

Perché il birrificio di St. James’s Gate è così importante?

  1. Produttore di una delle birre più famose al mondo.
  2. Birrificio più grande al mondo a produrre Stout.
  3. Ha creato una ricetta che ha segnato la storia della birra.
  4. Un birrificio che ha creduto solo in uno stile di birra.

St. James’s Gate: grande produttore di una birra di grande fama

È proprio così: la Guinness è una delle birre più famose al mondo e il St. James’s Gate è il birrificio più grande del mondo a produrre Stout. Nel 1914 è stato il birrificio più grande al mondo, in assoluto.

Il suo fondatore, Arthur Guinness credeva talmente tanto nella sua idea che stipulò un contratto di affitto del birrificio della durata di 9.000 anni per 45 sterline all’anno… e stiamo parlando del 1759.

La ricetta firmata dalla famiglia Guinness

Della ricetta della Guinness conosciamo bene il risultato, però ancora si conserva qualche segreto come quello sulla percentuale di orzo tostato che da gusto alla birra, ma, non essendo maltato, non da materia fermentescibile.

Si dice che la Guinness fu prodotta la prima volta nel 1779, ma che la prima vera ricetta della Guinness Original appartenga al 1821. Senza ombra di dubbio, questa ricetta è stata modificata se non altro per le numerose invenzioni birrarie nate durante il XIX secolo che hanno segnato, in generale, tutta la storia della birra.

Inoltre, Arthur Guinness nel 1801 brassò anche altri tipi di birra come la West India Porter (vediamola come una cugina della Guinness Original), oggi non più prodotta, ma che, come avrete capito, era una birra che viaggiava attraverso i continenti come la India Pale Ale (…che non era, a quanto pare, l’ unica a sopportare un lungo viaggio). Fra l’altro, si dice che siano state rispolverate delle vecchie ricette del birrificio proprio in questi ultimi anni.

Credere in un unico stile

Ma, a onor del vero, la grandezza di questo birrificio deriva anche dalla straordinaria lungimiranza degli eredi ti Arthur Guinness che decisero di credere in un solo stile di birra, quello delle Stout, per un lungo periodo di tempo. Oggi non è più così, anche se la Guinness Dry Stout rimane la birra emblema del St. James’s Gate.

A ben vedere, infatti, i birrifici (di solito) producono molti stili di birra. Non sono rari i casi, anche in Italia, di piccoli birrifici che hanno tra le loro linee una quindicina di stili diversi. Ma questo non fu valido per il St. James’s Gate che scommise tutto su un unico stile diventandone, in qualche modo, il porta bandiera.

Beh… senza dubbio ci sono birrifici irlandesi, ma non solo, che producono ottime Stout, ma il binomio Guinness – Stout è un qualcosa a cui noi birrofili dobbiamo dare peso.

Guinness Storehouse

La Guinness Storehouse era il magazzino della Guinness costruito al centro del St. James’s Gate nel 1904, ed era il luogo nel quale avveniva la maturazione della Guinness.

Scritta all'interno della Guinness Storehouse
Il proverbio inglese che campeggia spesso alla Guinness Storehouse

Oggi è adibito a museo nel quale è possibile fare un percorso multimediale degli ingredienti utilizzati per fare una Guinness, provare a spillare una Guinness, oppure fare un Tasting Laboratory dove si impara a degustare una Guinness invece che a berla… Attrazione finale è il Gravity Bar dal quale si può godere di una vista su Dublino dall’enorme parete in vetro circolare.

Finisce qui questo articolo dedicato alla Guinness, ma non escludo di scriverne altri che trattino altri aspetti di questo birrificio.

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2 replies to St. James’s Gate: il birrificio di Dublino

  1. Cosa ti posso dire Riccardo. La Guinness è una delle mie birre preferite… E per i 50 anni mi piacerebbe farmi un San Patrick a Dublino… Ti racconto un aneddoto a riguardo… Sono circa le 3:30 del pomeriggio e dopo una lunga giornata di lavoro a tagliare piante entra al circolo uno dei soci consiglieri… Andry ho fame…. Mi dice… Da un occhiata alla vetrina dei panini e poi mi dice… Fammi una Guinness che è meglio!

    • Questi sono gli aneddoti che ci piacciono ahahah. Anch’io bevo Guinness e Dublino mi è rimasta nel cuore per la sua atmosfera e i suoi pub. Spero che tu riesca a festeggiare St Patrick lì!!!
      PS. Anche il Porterhouse merita per fare qualche birra.

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