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Schneider Weisse, amore per la Weizen

Quando si parla di storia della birra è impossibile non menzionare tra i produttori il nome di Schneider Weisse. Il motivo è semplice, ma è bene introdurre l’argomento partendo dal 1516.

Schneider Weisse, amore per la Weizen

Premesse

Il 1516, come sappiamo, è l’anno della promulgazione dell’Editto sulla Purezza Bavarese. Il famoso Reinheitsgebot con il quale si dichiarava che la birra doveva essere prodotta solo con acqua, orzo e luppolo.

I motivi di questa legge sono molteplici, ma, quello che interessa a noi è rispondere ad una domanda: “come si potevano produrre le Weisse che sono birre di frumento? La risposta è che i regnanti si erano cuciti su misura una deroga per poter utilizzare anche il frumento nella produzione birraria. E che permetteva solo a loro di produrre questo gioiello bavarese all’interno delle Hofbräuhaus (birrerie di corte).

La Weisse o Weizen, però, è arrivata a noi grazie a Georg Schneider. Egli acquistò la ricetta dai regnanti e è da quel preciso momento che la produzione di Weizen passò in mano ad un privato cittadino.

Certo, non fu un gesto nato dell’altruismo del regnante bensì, frutto del calcolo. Le birre di frumento stavano subendo un forte declino dei consumi e il re non sapeva bene cosa farci con questa sua produzione esclusiva che rendeva sempre meno. Georg Schneider, però, intravide in questo fatto una vera e propria occasione.

La storia di Schneider Weisse

Si fonda il birrificio

Tutto iniziò nel 1872 quando Georg Schneider acquistò la Weisses Bräuhaus nel centro di Monaco di Baviera. Subito prese parte all’azienda, in giovane età, anche il figlio Georg II. Oggi, la vecchia Bräuhaus è adibita a solo luogo di mescita nel quale poter accompagnare le birre di casa alla cucina tipica del posto.

Schneider Weisse. Quello che oggi è il locale di mescita a Monaco di Baviera
Il locale di mescita a Monaco di Baviera

La produzione si spostò 74 anni dopo, nel 1946, nella città di Kelheim dopo che il birrificio originale fu distrutto dai bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale. Quella sede, che è l’attuale, è situata nel più antico birrificio produttore di Weisse, fondato nel 1607 da Maximilian I.

Ma torniamo a noi. Pima di arrivare al 1946, è bene ricordare che la Schneider&Sohn creò la sua prima ricetta, la Mein Original conosciuta ai più come Tap 7 durante il 1872. I due, padre e figlio, lavoravano fianco a fianco con fervore, ma la morte prematura del figlio di Georg, Georg II, fece sì che passasse al comando del birrificio Georg III ancora ventenne. Anche egli fu pioniere in quanto decise di registrare il marchio Schneider&Sohn come primo produttore di birre di frumento al mondo.

Inoltre ampliò il locale di mescita. Infatti, si rese conto che, in quegli anni (siamo a primissimi anni del 900), Monaco era una città molto movimentata. E lui fece di tutto per far sì che il locale fosse sempre un brulichio di persone.

Attraverso le difficoltà il birrificio cresce

Con il 1905 si ha un vero e proprio colpo di scena in quanto Georg III muore a soli 35 anni. La birreria passa, così, nelle mani della moglie, Mathilde, la quale gestisce il birrificio, attraverso le avversità, di nascosto. In quegli anni, d’altronde, era inammissibile che una donna gestisse un’attività imprenditoriale.

Alle porte della Prima Guerra Mondiale il birrificio era il più grande produttore di Weisse. Presto,però, tutto il settore brassicolo subì una grave crisi, sia a causa di divieti che a causa della materia prima non disponibile per via del conflitto mondiale. Più della metà dei birrifici, in Germania, chiuse i battenti, ma non quello capitanato da Mathilde, considerata, per questo, una donna forte e di carattere. Sarà per questo che sotto al suo comando venne creata la Aventinus una Weizen Doppelbock potente.

Il turno di Georg IV, arrivò, a cavallo tra le due guerre, egli riuscì, grazie all’ottima gestione della madre, ad acquisire numerose strutture per la mescita della sua birra e anche strutture per produrla come quella di Kelheim fondata da Maximilian I nel 1607 (oggi l’attuale sede). Egli fece si che la sua birra fosse presente al Wiesn di Monaco (ora non più) con la birra che oggi è chiamata TAP 4.

Schneider Weisse dalla Seconda Guerra Mondiale a noi

Ma il benessere dell’azienda durò poco a causa di un nuovo conflitto mondiale. Georg IV fu risoluto nel rifiutare di far parte del Partito Nazional Socialista dei Lavoratori e fu costretto, per questo, a subire svariate rappresaglie da parte di quelli che furono dei veri e propri scagnozzi nazisti.

Georg IV subì anche la distruzione delle sue strutture (birrifici e locali) compresa quella di Kelheim. Da quest’ultima, nel 1946, decise di ripartire, ristrutturandola, con molti rischi, per poter ri-iniziare a produrre la sua amata Weisse. Da qui, in poco tempo egli gettò le basi che aiuteranno Georg V a ricostruire il tutto, fin anche il primo piano e il frontone della Weisse Bräuhaus a Monaco di Baviera. Quest’ultimo si preoccupò di creare nuove ricette come la Kristall Weisse e la Light Weisse.

La sede a Kelheim di Schneider Weisse
La Weisses Brauhaus a Kelheim

Oggi il birrificio è portato avanti da Georg VI il quale si fa guidare dagli ideali di progresso e sostenibilità, non dimenticando l’Editto sulla Purezza Bavarese. Egli, essendo un creativo, ha lanciato la TAP 5 una Hopfen Weisse che stupisce per la sua alta godibilità.

Finisce qui l’articolo che riguarda Schneider Weisse. Uno dei più importanti produttori di Weizen al mondo. Se ti piace approfondire la storia della birra ti invito a leggere, gratuitamente, l’introduzione di STORIA della Birra for Beginners

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