fbpx

La Stout? Non era (per forza) scura

Oggi con il termine Stout si indica una birra che, prima di tutto, è scura.

Birra Stout

Surprise him with a pint of stout

Jonathan Swif

Gli eredi di Arthur Guinness, infatti, introdussero sul mercato una birra molto scura che aveva sentori di caffè e, nel gusto, una nota roasted ben pronunciata, molto più della solita (e già prodotta) Porter . Questa birra fu chiamata Stout.

Eppure, fino ai primi anni dell’Ottocento,con Stout si indicava una birra pregiata e di buon tenore alcolico.

Un termine che non aveva niente a che vedere con il colore della birra prodotta.

Perché si sostiene questo?

Jonathan Swift, in un suo poema del 1720, afferma di servire le Stout per “sbalordire”: questa birra era contraddistinta dalla qualità e dalla cura nella produzione.

A testimonianza di ciò, in un documento del 1677 si recita: “We will drink to your health both in stout and best wine” (Berremo alla tua salute sia Stout che il miglior vino). Si associa, così, il bere una Stout al bere una birra di pregio.

Non si beve una birra Stout in quanto scura.

Con Stout, infatti, si indicava una birra prodotta con più cura delle altre: il gioiello liquido di un birrificio. Spesso anche il più alcolico.

In terra Anglosassone, fra l’altro, tra il Seicento e il Settecento, le birre pregiate erano le birre che venivano fatte invecchiare. Indovinate di che colore erano solitamente? Chiare. Prodotte con malto Pale, più costoso fra le altre cose e proprio questo ci porta ad affermare ancora una volta che

non sempre la Stout era scura.

Il colore scuro non era una prerogativa della Stout come lo è, invece, ai giorni nostri. Intendiamoci, questo non significa che il top di gamma di un birrificio dovesse essere per forza chiaro, semplicemente che con il termine Stout non si intendeva un colore specifico.

Inoltre, altro punto importante, le Stout come le conosciamo oggi nascono dalle Porter, originarie di Londra intorno alla metà del 700’. Il termine Stout (come abbiamo visto) era, comunque, un termine già in uso prima della produzione delle Porter stesse.

Come siamo arrivati ad indicare con Stout una birra scura?

Come dicevamo, gli eredi di Arthur Guinness chiamarono Stout una loro Porter che aveva una carica gusto-olfattiva più sostenuta.

C’è ragione di credere che la forza di Guinness nell‘esportare e nel pubblicizzare la sua versione di Stout abbiano fatto conoscere la “scuola irlandese” produttrice di birre scure all’intero globo e, così, il nome Stout si sia legato allo stile di birre che conosciamo oggi.

La birra ha una grande storia e accompagna la cultura di tutti i paesi del mondo. Spesso, quello che vediamo oggi non è che la punta di un iceberg, fatto per circa il 95% di acqua 😉 .

L’articolo finisce qui.

Se vuoi conoscere meglio la storia della birra vai a questa pagina.

E se non lo hai ancora fatto iscriviti alla newsletter gratuita (fai click e scopri di più) di Birra for Beginners.

Iscriviti e ricevi gratis

Iscriviti per ricevere subito la breve guida gratuita agli stili di birra

In più, ogni settimana, riceverai l'e-mail sempre gratuita per stare al passo con la birra

Ricorda di fare clic sul link che trovi nell'email di conferma (te la inviamo subito dopo aver fatto clic sul tasto giallo)

Non inviamo spam! Leggi la nostra Informativa sulla privacy per avere maggiori informazioni.

(potrai disiscriverti quando vorrai con il link che trovi in fondo ad ogni e-mail che ti invieremo)

Diventa TrueFan e scarica gratis

Iscriviti alla Newsletter gratuita. Diventa TrueFan e ricevi subito (gratis):

le due guide (sulla storia e sugli stili), le tre ricette esclusive da cucinare con la birra e l'introduzione del libro.

Ricorda di fare clic sul link che trovi nell'email di conferma (te la inviamo subito dopo aver fatto clic sul tasto giallo)

Iscrivendoti dai il consenso a ricevere solo materiale gratuito.

Non inviamo spam! Leggi la nostra Informativa sulla privacy per avere maggiori informazioni.

2 commenti su “La Stout? Non era (per forza) scura”

Lascia un commento