L’interesse per la birra? Tutta colpa dell’alcol

Last Updated on Marzo 2022 by Riccardo Francesconi

Sapevi che l’alcol è stato uno dei primi attori nello sviluppo della birra? Sembra proprio che la forte attrazione da parte dell’uomo verso l’alcol sia da sempre piuttosto rilevante.

l'interesse per la birra fu tutta colpa dell'alcol

Il vantaggio della birra senza alcol è che non si ordina una seconda volta.

Toon Verhoeven

D’altronde l’essere umano ha provato fin da subito molto interesse verso la birra grazie all’ebrezza mentale che derivava dal suo consumo. E l’ebrezza mentale è data, come tutti noi sappiamo, dall’alcol.

Tuttavia non è un segreto che il contenuto alcolico non sia una peculiarità della birra, ma vogliamo porre l’accento sulla sua importanza, a volte legata solo a sabati sera o aperitivi epici. 😉

L’alcol è artefice dell’ebrezza mentale ed è per questo che la nostra birra diventa interessante per l’uomo.

Analizziamo i fatti

Proviamo a calarci nella parte di un uomo che viveva circa 10.000 anni fa. Sono un bel po’…lo so, ma, a ben pensarci, anche per noi, uno dei motivi d’interesse per la birra coincide con quello del nostro antenato homo sapiens. Sì…sto ancora parlando dell’ebrezza mentale.

L’uomo che viveva agli albori della civiltà di preoccupazioni ne doveva avere alcune:

  • leoni, tigri, mammut.
  • tribù vicine con cui doveva essere difficile capirsi, se non a suon di pietre.
  • Calamità non previste.

E qui entra in gioco l’alcol

Quella bevanda, nata dalla fermentazione di cereali selvatici, faceva sparire le preoccupazioni, dava coraggio e soprattutto era di grande interesse per gli sciamani e tutte quelle figure che nella storia dell’uomo rappresentavano il contatto con il divino.

L’ebrezza alcolica della birra avvicinava l’uomo alla divinità, enfatizzava i riti e le preghiere.

Ed ecco perché l’interesse per la birra è tutta colpa dell’alcol.

La bevanda, che prenderà, poi, il nome di “birra” portava con se l’alcol, caro ai ceti più abbienti comprese le classi religiose, le quali non tardarono a contribuire al suo sviluppo (soprattutto nel Medioevo) affinando tecniche di produzione condite da benedizioni.

D’altronde la fermentazione alcolica era un qualcosa di magico, di divino perché non si era a conoscenza dell’esistenza dei lieviti, organismi che operavano, in modo “invisibile”.

Come ebbe inizio il rapporto tra l’uomo e la birra (e l’alcool) ?

Lasciate che vi racconti una breve storia di fantasia che però può essere accaduta realmente…Una leggenda insomma…:) 

Siamo in Mesopotamia diversi millenni fa. Una donna si preoccupa del raccolto di cereali e probabilmente anche della loro lavorazione. Per un’intuizione, lascia dei cereali insieme a dell’acqua a macerare in una ciotola in un punto esposto al sole e riparato dal vento (durante le ore diurne la temperatura poteva raggiungere i 40 gradi).

Passano alcuni giorni, non sapremmo dire quanti, ma abbastanza per far si che i lieviti presenti naturalmente nell’aria entrino a contatto con quel liquido. Da parte sua quel “minestrone” è ricco di zuccheri e questa combinazione innesca  la fermentazione e rende quel liquido ricco di uno dei suoi prodotti: l’alcol.

La curiosità della donna prende il sopravvento e il nuovo liquido viene bevuto. La resistenza alcolica dell’uomo dell’epoca non doveva essere alta: ne basta poca e la mente si rilassa e anche il corpo: ecco l’ebrezza. Alla donna o all’uomo, che dir si voglia, giovò molto questo stato mentale tanto che cercò di produrre di nuovo la birra.

L’interesse per la birra fu tutta colpa dell’ebrezza alcolica? Le vitamine B.

Ora è bene specificare che oltre a l’ebrezza il nostro fermentato, grazie all’alcol, portava con se anche vitamine del gruppo B difficilmente reperibili dall’uomo antico se non proprio nella birra che fungeva da alimento. Egli assumendo birra avvertì nel tempo un miglioramento del benessere fisico (non credo si sfondasse di pinte) grazie proprio a queste sostanze che otteneva regolarmente dal “nostro” fermentato preferito.

Ma la birra proprio a causa dell’alcol è stata spesso penalizzata: pensiamo al proibizionismo americano o alcune religioni che proibisco il suo consumo. Senza considerare che, recentemente, le accise in Italia (tassa alcolica) hanno avuto un forte aumento che è ricaduto inevitabilmente sul prezzo della birra al consumatore finale.

Eppure l’interesse per la birra fu tutta colpa dell’alcol 😉

Conclusione alcolica

Concludo ricordando che l’alcol, oggi argomento di forti contrasti, in passato è stato determinante per far nascere l’interesse verso la birra, conservarla e renderla in tutti i tempi (anche nei nostri per  fortuna) compagna di conversazioni e serate infinite.

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