fbpx

Le 5 regole che devi sapere per una temperatura di servizio impeccabile.

In questo articolo affrontiamo un argomento che a volte viene praticato in maniera semplicistica a causa di due luoghi comuni sbagliati. Due pensieri che ci fanno prendere un vero e proprio abbaglio riguardo alla temperatura di servizio della birra.

Dopo averli sfatati ti darò le 5 regole per una corretta temperatura di servizio della birra.

la temperatura di servizio

I due pensieri sbagliati riguardo alla temperatura di servizio:

  • Credere che la birra sia da bere fredda, meglio se a temperature intorno ai 3°C.
  • Dar fede allo schema che vede il servizio della birra chiara e delicata intorno ai 6°C, fino ai 18°C per le birre corpose, scure e alcoliche.

Il primo caso

Nel primo caso si da per assodato che la birra sia una bevanda da bere solo fredda per rinfrescarsi.

Magari la si collega solo all’estate come birra adatta a mitigare l’arsura estiva.

Niente di più sbagliato.

Infatti, se è vero che la birra ha importanti proprietà rinfrescanti, è vero, anche, il fatto che intorno ai 3°C non si percepiscono tutti i suoi aromi e i suoi profumi.

Nessun essere umano, infatti, (inclusi quelli che si sentono super-taster) riesce a percepire bene il gusto di ciò che ha in bocca e tanto meno i profumi di ciò che ha davanti se ha temperature intorno allo zero.

Besta pensare a quando togli qualcosa dal congelatore.

la temperatura di servizio

Per quanto sia vero che al contatto con il nostro cavo orale il liquido-birra avrà un repentino riscaldamento.

Va comunque considerato che nel momento in cui la birra è già nel cavo orale non potrà regalarci tutto quello che può regalarci prima dell’atto della bevuta vero e proprio. Primo fra tutti il suo bouquet aromatico.

Quindi è corretto bere birra a temperature che non vadano mai al di sotto dei 7°C. Anche quando si parla di birre chiare, delicate e a bassa fermentazione.

In questo modo non inficeremo sia il suo bouquet che il suo gusto.

Il secondo caso

Ma va detto che è anche scorretta la famosa scala della temperatura 6 – 18 gradi.

Quella che vede le birre chiare servite intorno ai 6°C e che arriva fino ai 18°C per birre scure e alcoliche.

la temperatura di servizio
Di tabelle come queste se ne trovano a bizzeffe sul web

Sembra più una tecnica ripresa dal vino.

Infatti per quest’ultimo, questa scala, è più che valida se pensiamo al contenuto di tannini che ha il fermentato di uve per eccellenza.

Man mano che diminuiamo la temperatura del vino i tannini (presenti nei vini rossi) si accentuano.

E questo è uno dei motivi per cui il vino rosso è bevuto a temperature intorno ai 15°C. Mentre il vino bianco che non ne contiene, può essere servito a temperature basse da frigorifero.

I tannini, però, non sono quasi o per niente rilevanti nella birra.

E a dirla tutta, per la birra questa regola non è propriamente corretta, vediamo perché.

Iniziamo

La premessa a tutto quello che diremo è la seguente: “servire correttamente la birra significa fare in modo che dia il meglio di sé” .

E la temperatura di servizio, insieme anche ad altre variabili come la mescita, la scelta del bicchiere e il modo nel quale si tratta la birra durante la conservazione, è essenziale per far sì che la birra dia il meglio di sé.

Le 5 regole per una temperatura di servizio impeccabile.

Regola #1 – Il grado alcolico.

Il grado alcolico è esaltato dalla alte temperature. Per questo è importante tenere le birre dal contenuto alcolico elevato ad una temperatura inferiore ai 14°C in modo da limitare la sensazione alcolica.

È vero che la grande complessità di stili come quello delle Imperial Stout o quello dei Barley Wine va “fatta liberare” nel migliore dei modi.

Ma stiamo parlando di birre molto aromatiche (non abbiamo bisogno di metterle sul fuoco per sentirne tutti gli aromi) e di certo non ti sto consigliando di servirla a temperature inferiori ai 7°C.

Inoltre, in questi casi, piuttosto che pensare ad alzare la temperatura di servizio è bene brindare con piccoli baloon o tulipani.

Questo farà in modo di esaltare correttamente la nostra birra corposa. E la birra non sia mai ad una temperatura troppo bassa.

Regola #2 – Le birre chiare.

Per quanto riguarda il fatto di bere le birre chiare a basse temperature, sembra un qualcosa creato per sopperire ad alcuni difetti che, una birra chiara (spesso industriale), può avere in evidenza rispetto ad una birra scura.

Infatti, se pensiamo ad una birra chiara e delicata non avremo mai il bisogno di tenerla al freddo per contenere la sua esplosività aromatica, semmai il contrario.

Eppure spesso a causa di luoghi comuni creati anche da pubblicità massive c’è chi si ostina a bere la birra chiara a temperature basse.

Proprio le birre chiare e delicate avrebbero bisogno di essere tolte dal frigo un po’ prima di berle, in modo da farle arrivare a temperature di 8°C o 9°C.

Solo così, infatti, anche se delicate, potranno sprigionare tutti i loro profumi spesso molto eleganti.

Regola #3 – La dolcezza della birra.

Altro tassello importante nella nostra ricerca della temperatura di servizio perfetta riguarda il fatto che le temperature elevate aumentano la percezione della dolcezza.

Birre con un residuo zuccherino importante sarebbe bene, nonostante la corposità, non servirle mai con l’asticella della temperatura troppo in alto, perché, se l’obbiettivo è quello di tenere tutto in equilibrio (e permettimi di dire anche nell’eleganza), bisognerebbe contenere l’aspetto della dolcezza e servire le birre corpose a temperature che non arrivino mai a toccare i 15°C.

Regola #4 La densità

Un altro punto importante da considerare è che la viscosità e la densità di una birra aumentano man mano che le temperature scendono.

Se hai tra le mani una birra molto densa attenzione a non scendere troppo con il termometro.

Se una birra è densa tale dovrà rimanere, ma non serve esaltare questa sua particolarità abbassando le temperature.

Regola #5 – L’amaro

Infine, ultimo punto, l’amaro è meno percepito a temperature basse.

Questo significa che se abbiamo tra le mani una IPA o comunque una birra molto amara dovremmo stare attenti a non servirla troppo calda.

Cercando di farle liberare i suoi profumi fruttati derivati dai luppoli alzando l’asticella della temperatura otterremo una controparte amara in bocca esagerata e probabilmente molto sgraziata.

Conclusione – La regola numero zero

In conclusione, la regola numero zero è che non ci può essere una regola univoca, ma, piuttosto, che uno stesso stile di birra possa essere servito a temperature differenti.

Questo significa, innanzi tutto, che dovremo stringere il range delle temperature di servizio della birra. Va bene anche la scelta soggettiva a seconda dei gusti, ma alcuni limiti non possono essere passati per amor, se non altro, del mastro birraio che ha prodotto la birra che stai per bere.

Per mia opinione (questo è quello che faccio io) bisogna tenere il range di temperatura tra i 7°C e i 14°C, considerando i 14°C come un forte rischio da prendersi un paio di volte l’anno.

Inoltre da questo si deduce che conoscere la birra che stiamo per aprire è determinante.

Conoscendola possiamo capire quali sono i suoi punti di forza e i suoi punti di debolezza e grazie alla temperatura di servizio esaltare gli uni e mitigare gli altri.

Grazie alla tua esperienza e avendo chiaro ciò che vuoi ottenere da una determinata birra troverai il giusto compromesso tra le cinque regole che ti porterà a servire la tua birra ad una temperatura impeccabile.

Se stai per aprire una birra che non hai mai bevuto la miglior cosa è conoscere le particolarità dello stile di birra a cui appartiene.

A tal proposito puoi guardare la guida agli stili di birra che ho condiviso con tutti gli iscritti alla newsletter gratuita.

Se non ne fai parte scopri subito cos’è.

Se invece fai già parte della ciurma basta che tu apra una qualsiasi newsletter. E che tu vada a cliccare sulla voce “i tuoi contenuti gratuiti” (trovi questa voce scorrendo in basso in qualsiasi newsletter).

Ricorda: puoi scendere a compromessi di temperatura, ma non puoi scendere a compromessi per quanto riguarda la scelta della temperatura di servizio impeccabile per la nostra birra preferita.

Diventa TrueFan e scarica gratis

Iscriviti alla Newsletter gratuita. Diventa TrueFan e ricevi subito (gratis):

le due guide (sulla storia e sugli stili), le tre ricette esclusive da cucinare con la birra e l'introduzione del libro.

Ricorda di fare clic sul link che trovi nell'email di conferma (te la inviamo subito dopo aver fatto clic sul tasto giallo)

Iscrivendoti dai il consenso a ricevere solo materiale gratuito.

Non inviamo spam! Leggi la nostra Informativa sulla privacy per avere maggiori informazioni.

4 commenti su “Le 5 regole che devi sapere per una temperatura di servizio impeccabile.”

Lascia un commento