India Pale Ale : storia (in breve)

Last Updated on Novembre 2020 by Riccardo Francesconi

Prima di esporre la storia della India Pale Ale (spesso abbreviata in I.P.A. ) elenchiamo quei punti fermi ormai assodati.

  • è una birra inglese che ha origine a Londra tra il XVIII e XIX secolo (con un lungo processo di evoluzione).
  • Fa parte delle birre ad alta fermentazione chiare ( Pale Ale ).
  • è uno stile birraio dove l’amaro del luppolo è ben percepito.

Ma la ricetta per produrre questa particolare birra è stata frutto di un’intenzione? O del puro caso?

India Pale Ale bottiglia di birra.

Il pane è l’energia della vita, ma la birra è la vita stessa

Proverbio inglese

In realtà né l’una, né l’altro. Proprio questo ha indubbiamente contribuito a gettare il caos sulla sua storia e il proliferare di leggende.

Le birre chiare e da invecchiamento inglesi furono le antenate delle India Pale Ale.

Ma cosa significa India Pale Ale?

Si dice che la India Pale Ale non sia altro che una Pale Ale a cui fu aggiunta una gran quantità di luppolo, alzato il grado alcolico, e reso il corpo più “robusto”. Tutto ciò per permettere alla amata Pale Ale inglese di arrivare intatta nelle colonie dell’India, in decenni nei quali il frigorifero non era ancora stato inventato.

Ma se andiamo a vedere bene, il termine India Pale Ale fu coniato quando le Pale Ale (prodotte con ricette particolari) arrivavano intatte nelle colonie indiane già da qualche decennio.

Inoltre, una delle prime Ale che arrivò intatta in India con grande successo fu una certa October Beer. Fu lei, almeno nei primi anni, ad arrivare in India grazie alla Bow Brewery capitanata da Hogdson, e alla famigerata Compagnia delle Indie.

Com’era l’October Beer ?

L’October Beer era una birra prodotta con malti pale, di buon tenore alcolico ( raggiungeva anche i 10%vol) e adatta all’invecchiamento. In poche parole, questa birra arrivava addirittura migliorata alla fine del viaggio.

Bene, abbiamo un primo identikit della birra esportata dall’Inghilterra verso l’India, ma ancora non abbiamo risposto alla fatidica domanda:

da dove è arrivata la India Pale Ale che conosciamo oggi?

Per motivi economici e di mercato, le cose cambiarono e si decise di non esportare soltanto la chiara October Beer. A questo punto (siamo nel 1822), entrò in gioco la Allsopp di Burton-Upon-Trent.

Questo è un passaggio cruciale perché in questa cittadina, la particolarità dell’acqua rendeva migliore la ricetta con cui era prodotta la Pale Ale da invecchiamento esportata fino ad allora dalla Bow Brewery. Anche se, a dirla tutta non solo l’acqua la migliorò.

Nasce una nuova Pale Ale con un gusto intrigante che si discosta dalle birre chiare da invecchiamento.

La Allsopp, in effetti, creò una apposita ricetta per l’esportazione indiana, producendo una birra eccezionale per l’epoca che era:

  • Più chiara del solito.
  • Secca.
  • Aromatica ed amara grazie al luppolo.

Gli inglesi chiamarono questa birra (siamo nei primi decenni dell’800) semplicemente Pale Ale “per l’India”.  

L’acqua di Burton Upon Trent dette un enorme vantaggio ai produttori di birra di quella cittadina: visti i risultati interessanti della Allsopp, gli altri birrifici di Burton non ci dormirono sopra e iniziarono a produrre birre chiare con le caratteristiche prima elencate.

Fu proprio in questi anni che presero piede dei birrifici come quello di Bass, che divenne un colosso proprio grazie all’esportazione in India di quella che, ormai tutti, chiamavano semplicemente I.P.A. .

A dirla tutta, Bass esportava molto anche nel continente, come tetimonia la celebre opera di Edouard Manet, “Il Bar delle Folies Bergère”, nel quale si può vedere il triangolo rosso (logo di Bass) che si ripropone sulle bottiglie del dipinto.

"Il Bar delle Folies Bergère" Edouard Manet. In basso a destra la bottiglia di Bass.

È bene sottolineare, comunque, che la Bow Brewery di Blackwell non fu completamente fuori dai giochi, nonostante gli altri players che provenivano tutti da Burton Upon Trent che prendevano sempre più forza in questa partita.

Finalmente la Pale Ale prodotta in questo modo iniziò ad essere chiamata India Pale Ale.

Fino al 1835, le birre chiare di questo tipo erano semplicemente Pale Ale esportate nelle colonie inglesi indiane. Da questo anno in poi iniziarono ad essere chiamate Pale Ale brewed expressly for the India market (un po’ lungo eh!) e Pale Ale as prepared for India (anche questo non molto accattivante come nome!).

Ci siamo: è verso la metà dell’800’ che le Pale Ale, prodotte come abbiamo descritto, iniziarono ad essere chiamate India Pale Ale. La cosa curiosa è che quel tipo di birra, in quegli stessi anni, iniziò a diffondersi anche nel mercato interno inglese.

Facile immaginare che gli inglesi in madre-patria si siano ritenuti offesi per essere stati all’oscuro di una birra tanto eccezionale, ma se ne fecero presto una ragione bevendola 😉 “

Fatto sta che dal 1840 (circa) la Pale Ale divenne la famigerata e ultimamente riscoperta India Pale Ale: una birra in stile british con una marcata ed aromatica luppolatura, oltre ad un gusto secco.

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