Il luppolo:l’ultimo arrivato.Le 6 ragioni

Last Updated on Marzo 2021 by Riccardo Francesconi

Non ci sono dubbi sul fatto che il luppolo sia un ingrediente della birra. Ed è impensabile produrre una birra senza il nostro cono verde.

Il luppolo è l'ultimo arrivato tra gli ingredienti della birra (dettaglio fiori)

 …grazie alla sua amarezza, blocca la putrefazione di certe bevande alle quali lo si aggiunge, al punto che possano conservarsi molto più a lungo.

Hildegard von Bingen

Ma siamo sicuri di non poterne fare a meno? Direi di no.

Se analizziamo la storia della birra, ci rendiamo conto che in 12.000 anni di arte brassicola (giusto per non sembrare esagerati), il “nostro” fiore è diventato un ingrediente diffuso solo negli ultimi cinque secoli (o poco più). 

Per questo il luppolo è l’ultimo arrivato tra gli ingredienti della birra.

Le 6 ragioni:

  • Non esiste ricetta Mesopotamica o Egizia che abbia tra gli ingredienti il principe della birra.
  • Le numerose ricette di produzione birraia di epoca celtica non citano il luppolo tra gli ingredienti principali.
  • Per gran parte del Medioevo l’aromatizzazione della birra fu data in mano al gruit, una miscela di erbe che aveva come suo ingrediente principale il Mirto del Brabante.
  • Solo nel XII secolo, in Germania, la badessa Hildegard Von Bigen, con i suoi studi sul luppolo, dette una spinta (ed un’inizio) per un suo utilizzo in campo birraio.
  • In Inghilterra, la birra prodotta con luppolo fu fortemente tassata e, in generale, mal vista.
  • L’affermazione del luppolo iniziò nel 1300 nel Nord del Continente, per concludersi circa quattrocento anni dopo in Inghilterra.

Eppure oggi il luppolo è in continua ascesa.

Certo lo so. Se pensiamo al luppolo negli ultimi decenni ci rendiamo conto della sua grande ascesa (della sua importanza ce ne eravamo già accorti da qualche secolo).

L’ America, con la Craft Beer Revolution, ha reso molto incisivo l’utilizzo del luppolo. In quel periodo storico birrario, il principe della birra si è preso la sua rivincita grazie al Cascade, una varietà di luppolo che è stata la promotrice delle birre statunitensi luppolate con vigore.

Da qui, è nata una vera e propria mania (giustificata) nell’utilizzo del cono verde. Questo è sotto gli occhi di tutti, grazie a stili molto di moda come le I.P.A. , le Double I.P.A. , tutte le altre declinazioni di questo stile, oltre alle tante rielaborazioni di stili birrai in chiave luppolata.

Tutto ciò, però, è storia contemporanea.

Il luppolo è l’ultimo arrivato anche per questi due motivi:

  1. Il luppolo ha subito forti contrasti in terra Inglese, sia di tipo sociale (soprattutto religiosi), che statale (tasse proibizionistiche).
  2. Nel Continente avvenne una discreta resistenza a causa dei monopoli della chiesa e dello stato sul gruit.

Consideriamo, inoltre, che nelle terre di origine birraia il luppolo nemmeno cresceva.

L’aromatizzazione della birra, nelle terre di origine birraria come la Mesopotamia, era affidata alla frutta, al miele ed alle spezie e erbe di vario genere. Questo fino al Medioevo, epoca in cui venne introdotto, come dicevamo, il gruit.

Il nostro amato cono verde si affermò nel Continente con lentezza, solo intorno al 1100 d.C., grazie agli studi della badessa Hildegard Von Bingen e, successivamente, ad altri fattori non di minore importanza.

Raggiunse poi la terra di Albione, dove venne bi-sfrattato, “demonizzato”, e fortemente contrastato dall’autorità. Solo nel XVIII secolo è stato definitivamente accettato. A questo punto l’Inghilterra, intorno ai primi anni dell’800 , creò addirittura uno degli stili birrai più amari (…che approfondiremo).

In conclusione, possiamo affermare che Il luppolo è l’ultimo arrivato tra gli ingredienti birrari. Nessuno pensò ad un suo utilizzo cruciale fino al Medioevo, quando Hildegard Von Bingen ne illustrò le proprietà spingendone la diffusione. Soltanto dopo le sue scoperte l’utilizzo del luppolo iniziò, lentamente, a diffondersi in tutta Europa.

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2 replies to Il luppolo:l’ultimo arrivato.Le 6 ragioni

  1. Complimenti,
    Sempre cose nuove e molto interessanti,
    Mi spieghi gentilmente i motivi di tipo sociale e statali a cosa sono riferiti ?
    GRAZIE Fabio

    • Grazie Fabio!
      Il motivo “sociale” è legato al fatto che l’Inghilterra luterana vedeva di cattivo occhio una versione del suo prodotto tradizionale (la birra) luppolata…era un po’ come distorcere l’identità nazionale. In più questa birra luppolata arrivava da popolazioni che professavano un credo differente da quello inglese. Mentre per “statali” intendo semplicemente le forti tassazioni proibizionistiche che erano applicate alla birra (luppolata) proveniente dal continente, cosa che faceva sì, nel caso non fossero bastate le motivazioni sociali, che non venisse comprata per l’alta differenza di costo rispetto alla birra “autoctona”.
      Spero di aver risposto alla tua domanda.
      Riccardo

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