I MONACI E LA BIRRA: UN GRANDE CONNUBIO

Era il medioevo quando i monasteri e la birra hanno iniziato il loro cammino insieme. Un cammino di grande importanza per l’evoluzione di entrambi che ha creato tra loro un grande connubio.

I monaci e la birra:un grande connubio 
(dettaglio corridoio di un monastero)

Vinum est donazio dei, cervesia traditio umana

Martin Lutero

Ma credo che la “cervesia”, oltre che a tradizione umana, sia anche prodotto divino ed ecco perché riporto quest’altra citazione, sempre, di Martin Lutero.

Mi siedo qui e bevo la mia buona birra Wittenbergische e il regno di Dio viene da sé.

Martin Lutero

Non c’è ombra di dubbio sul fatto che la birra sia stata importante per i monasteri quanto, i monasteri per la birra.

Perciò possiamo affermare che

I monaci e la birra hanno creato tra loro un grande connubio.

Non a caso i monaci si presero cura di quest’ arte, studiando ed elaborando numerosi metodi per migliorare le loro creazioni birrarie. Prove e studi che hanno portato, dopo molti secoli, alla produzione di uno stile di birra molto famoso.

I monasteri necessitano di birra.

Tutto questo perché, oltre che di loro gradimento, la birra era necessaria per l’alimentazione dei monaci e non solo. La birra, infatti, era usata sia per il consumo interno, sia per essere venduta al di fuori dei monasteri. In questo modo, i monaci iniziarono ad assicurarsi delle entrate significative che permisero l’abbellimento e l’ampliamento delle loro strutture religiose.

I monaci fanno evolvere la birra.

Inoltre, la birra monasteriale era, grazie ai numerosi studi fatti dai monaci, di elevatissima qualità rispetto a quella prodotta dalle massaie e dai locandieri e, di conseguenza, ebbe un valore superiore sia nel medioevo che successivamente, rispetto a quella non prodotta nei monasteri.

La birra non ebbe di che lamentarsi. I monaci fecero di tutto per prendersi cura del nostro liquido preferito. Studiarono numerosi metodi per migliorarla, come quello di farla maturare al freddo. Sono da attribuire ai monaci i numerosi quaderni che parlano di produzione “moderna” della birra. Quaderni che hanno fatto la fortuna dei primi birrifici nati a fine medioevo.

Grazie ai monaci, l’avrete capito, la birra si è evoluta e il suo gusto si è affinato. Proprio dagli uomini di chiesa sono state poste le basi per rendere il nostro fermentato il prodotto che conosciamo oggi. Tutt’ora la birra monasteriale ha un grande impatto sull’immaginario collettivo. Spesso, se si parla di monaci produttori, si pensa subito al fatto che quella birra sia brassata con grande maestria e che sia, quindi, di elevata qualità. E direi che è quasi impossibile dare torto a questo.

Forse non sai che…

Le birre monasteriali, ormai da decenni, non hanno sempre come birraio un confratello, ma un laico. Laici sono anche i suoi aiutanti. Nonostante ciò, quando si parla di birre trappiste, per fare un esempio, si parla di birre nelle quali si cerca di rispettare a pieno la tradizione (se pur innovando) e nelle quali c’è sempre, almeno, il controllo diretto dei monaci trappisti. Con Klosterbrauerei si indicano, invece, i birrifici monasteriali tedeschi. Con questo appellativo si possono chiamare solo quei birrifici che mantengono un forte legame con le loro origini nonostante, anche qui, il mastro birraio e suoi collaboratori non siano per forza dei monaci.

Eppure la birra non è usata dai monaci nel culto religioso.

È curioso il fatto che, proprio nelle strutture religiose cristiane, sia stata portata avanti l’arte brassicola. D’altronde, nel vangelo si parla di vino. Gesù trasformò l’acqua in vino ed è il vino che fa parte del culto sacro dell’eucarestia. Senza considerare che per secoli la birra era la bevanda dei barbari, popoli pagani che veneravano numerosi dei. Magari il collegamento, oggi, può sembrare esagerato, ma bere birra era un po’ come partecipare a dei riti pagani.

Proprio per questo è innegabile la forza di questo liquido, semplice solo all’ apparenza. La birra riuscì a tenere testa alle “dicerie” sul suo conto e a far parte, a tutti gli effetti, della vita dei monasteri. Entrambe hanno avuto l’occasione (per fortuna presa al volo) di evolversi insieme.

Lascia un commento anche solo per dirmi se questo articolo ti è piaciuto o, ancora meglio, per raccontarmi qualcosa su questo argomento. Credi che la birra monasteriale sia di elevata qualità ancora oggi?

Se vuoi approfondire ancora di più la storia della birra ti invito a girovagare per il mio blog e ti lascio questo link. Ah e non perderti la newsletter del giovedì per conoscere alcune chicche sulla birra.

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2 replies to I MONACI E LA BIRRA: UN GRANDE CONNUBIO

  1. Grandi Monaci!

    • Eh sì noi “birrofili” dobbiamo molto ai monaci!

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