Dalla Baviera con eleganza: la Weizen

Last Updated on Novembre 2020 by Riccardo Francesconi

Un tempo era concesso di produrre Weizen o (Weisse che dir si voglia) solo ai regnanti tedeschi. Erano loro i detentori della ricetta per produrre birre a base di frumento. E questo rimase così per lungo tempo.

La Weizen di Schneider è un punto di riferimento per degustatori, produttori e soprattutto consumatori
Foto scattata alla Birreria Schneider a Monaco di Baviera

L’eternità è fatta dei primi sorsi di birra

Proverbio tedesco

Passarono secoli prima che la corte di Monaco cedesse la licenza per la produzione di Weizenbier (birre di frumento) ai privati cittadini. Il primo fu l’ancora oggi famosissimo Schneider.

Da tenere a mente

La Weizen è una birra delicatamente fruttata (banana), molto dissetante, fresca e con una leggera speziatura.

È una birra perfetta per un aperitivo o per accompagnare un pranzo estivo all’aperto.

In un elenco

  • Colore giallo opaco
  • Profumo di banana e chiodo di garofano
  • Corpo morbido, ma scorrevole e rinfrescante
  • Lieve speziatura
  • Alcol intorno ai 5% a.b.v.
  • Amaro quasi assente
  • Birra ad alta fermentazione

Parafraso

Quando si parla di Weizen si parla di una birra ad alta fermentazione prodotta con frumento maltato (a differenza della sua cugina Belga la Wit). La Weizen (in tedesco frumento) o Weisse (bianco in tedesco) è molto dissetante grazie alla sua freschezza.

Era prodotta con iquattro ingredienti: acqua, malto d’orzo, frumento maltato e luppolo.

Il lievito al tempo non era stato scoperto quindi non era menzionato.

Questo vi dovrebbe far accendere un campanello d’allarme: il famosissimo Editto sulla Purezza che era stato scritto a fare? L’editto sulla birra per antonomasia, il più conosciuto nella storia della birra, in Baviera e poi in tutta la Germania, professava che la birra dovesse essere prodotta solo con acqua, orzo e luppolo.

Beh, i regnanti, si sa, fanno eccezione e potevano produrre anche con l’uso di frumento, dando vita così ad una birra che era, di fatto, ben più pregiata per l’epoca. Come dettagliatamente spiegato in questo libro.

Il frumento, nella produzione della birra, era stato proibito per tutto il resto del popolo affinché non venisse a mancare per la produzione del pane. Era un modo per limitare l’uso del frumento, soprattutto nei momenti di carestia. Ma questo non valeva per la Corte.

I colori della Weizen

Avrete fatto caso al fatto che abbiamo affermato che la Weizen è di colore chiaro nell’elenco sopra. Ora spieghiamo meglio.

Il colore di questa birra, solitamente opaca grazie ai lieviti lasciati in sospensione e grazie alle numerose proteine del malto di frumento, è nella maggioranza dei casi il giallo.

Il suo colore classico, quello in cui appare nella stragrande maggioranza dei casi, è un bel giallo opaco, con riflessi aranciati: in questo caso si parla di Hefe Weizen Hell. Ma ci sono anche altre versioni, come la Weizen Bock che ha toni ambrati e, ancora, la Weizen Doppelbock più scura delle sorelle da cui deriva. Esiste anche la versione Kristal Weizen che non ha particelle in sospensione: è limpida e solitamente chiara.

Bene! Finisce qui l’articolo sulle Weizen. Spero ti sia piaciuto e che ti abbia chiarito alcuni punti su questo stile. Se hai delle domande non esitare a scrivermi nei commenti qui sotto o sui canali social Facebook e Instagram.

Rimani in contatto con questo blog: iscriviti alla newsletter gratuita e se ti è interessata la parte storica di questo stile ti invito ad iscriverti gratuitamente a questa lista. E non mancare di leggere anche gli altri articoli sulle birre estive. Se vuoi inizia da questo.

close

Iscriviti alla presentazione gratuita e RICEVI l'introduzione di STORIA della Birra for Beginners

Scopri di più!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *