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Come è nata la birra? Non racconto (promesso) la solita leggenda

Diciamoci la verità. Le leggende sono affascinanti, ma non quando vogliamo conoscere la verità senza fronzoli. E quello che vogliamo, oggi, è una risposta alla domanda: come è nata la birra?

come è nata la birra?

La bocca di un uomo completamente felice è piena di birra

Massima dell’antico Egitto

No, non vi racconterò la leggenda ambientata in Mesopotamia. Quella la sapete già, e se non la sapete non fa molta differenza per trattare l’argomento.

Se siete curiosi, l’intento di questo articolo, è quello di fare chiarezza su alcuni aspetti che nella “famosa leggenda” che parla della nascita della birra non vengono trattati.

La premessa a tutto ciò è che la birra è stata una scoperta casuale e all’uomo, primitivo, è spettato  il grande compito di riuscire a replicare questa grande scoperta.

La nascita della birra appartiene a tempi ancestrali, è difficile dare una data precisa. Provo a farlo in STORIA della Birra for Beginners, perché, nonostante la difficoltà, da alcuni ritrovamenti archeologici, si può affermare che la birra esistesse già intorno al XV millennio.

Una bevanda ancestrale, quindi, nata per caso, nella quale l’uomo ha trovato, fin da subito, più di un beneficio.

Come è nata la birra?

La birra nacque dal connubio di più casualità.
Alcuni cereali antichi (gli avi dell’orzo, del farro e di altri cereali che conosciamo oggi) furono lasciati, per sbaglio, in qualche recipiente abbandonato. Dopo una pioggia, il recipiente con i chicchi di cereali si riempì d’acqua.

Da qui si creò una brodaglia che fu lasciata abbandonata a sé stessa per un periodo di tempo.

E’ proprio in questo stato di abbandono avvenne la magia. Grazie al sole mediorientale, l’acqua si riscaldò un poco ed i microorganismi presenti nell’aria, che avevano precedentemente “contaminato” la brodaglia, la iniziarono a lavorare dall’interno, così gli zuccheri divennero alcol mettendo in atto il processo della fermentazione.

Così nacque la birra preistorica.

Oggi sappiamo che quei microorganismi erano (e sono tutt’oggi) i lieviti. All’epoca, la birra fu contaminata anche da batteri lattici (e chissà cos’altro),gli stessi che aggrediscono, per fare un esempio, i Lambic.

Lo studio degli esperti dell’Università di Weihenstephan.

Quello che ho appena detto è supportato da uno studio realizzato dall’ Università di Weihenstephan che ho trovato illustrato in BIRRA Storia della birra e degli stili birrari.

si spiega dettagliatamente l’esperimento che misero in atto gli esperti di questa Università che non si accontentarono di un laboratorio, bensì andarono nel sito archeologico di Tal Bazi, situato in Siria settentrionale: una delle aree geografiche in cui la birra ha visto la luce per la prima volta.

L’esperimento consistette nel far fermentare chicchi di malto d’orzo insieme a chicchi non maltati in acqua fredda (riscaldata solo dal sole) e “contaminata” da lieviti selvaggi e dai batteri lattici presenti nell’aria di quella zona. Il risultato fu una birra acidula e poco alcolica.

È interessante provare ad immaginare il sapore di quella birra.

Per quanto qualsiasi risposta sia semplicistica, a nostro parere doveva somigliare a tutte quelle birre che impiegano, per la loro fermentazione, i lieviti selvaggi. Esempio su tutti sono i famigerati Lambic.

Non doveva essere, una birra, molto frizzante in quanto non c’erano le tecniche produttive odierne. Le tecniche che permettono di mantenere la CO2 sviluppata durante la fermentazione all’interno della birra fino al bicchiere del consumatore.

Anche il grado alcolico non doveva essere molto alto a causa di cereali che non erano ricchi di zuccheri come quelli di oggi che sono, per così dire, potenziati dal processo di maltazione.

Finisce qui anche questo articolo.

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4 commenti su “Come è nata la birra? Non racconto (promesso) la solita leggenda”

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