COM’È NATA LA BIRRA? NON RACCONTO (PROMESSO) LA SOLITA LEGGENDA

Last Updated on Ottobre 2020 by Riccardo Francesconi

Diciamoci la verità. Le leggende sono affascinanti, ma non quando vogliamo davvero sapere. E quello che vogliamo è una risposta alla domanda: com’è nata la birra?

com'è nata la birra?

No, non vi racconterò la leggenda ambientata in Mesopotamia. Quella la saprete già, e se non la sapete non fa molta differenza per il momento. La leggerete poi.

Prima di andare al punto, mettiamo giù alcune premesse:

la birra è stata una scoperta casuale.

All’uomo è spettato  il grande compito di riuscire a replicare questo “caso”.

La nascita della birra appartiene a tempi ancestrali, è difficile dare una data precisa. Provo a farlo in STORIA della Birra for Beginners, ma non è per niente facile. Anche se, da alcuni ritrovamenti archeologici, si può affermare che esistesse già intorno al XV millennio.

Si parla di una bevanda ancestrale, nata per caso, nella quale l’uomo ha trovato, fin da subito, un beneficio sotto vari aspetti (di cui parlerò in un altro articolo dedicato al perché la birra è nata).

Bene! Ad ora abbiamo capito che stiamo parlando di una scoperta casuale ed ancestrale, ma…

com’è nata la birra?

La birra nacque dal connubio di più casualità. Alcuni cereali antichi (gli avoli dell’orzo, del farro e di altri cereali che conosciamo oggi) furono lasciati, per sbaglio, in qualche recipiente abbandonato. Dopo una pioggia, il recipiente con i chicchi di cereali si riempì d’acqua. Oppure, l’acqua potrebbe essere stata messa volontariamente per ammorbidire quei chicchi di cereale che portavano nutrimento all’uomo primitivo. Non si sa.

Fatto sta che si creò una brodaglia, che fu lasciata abbandonata a sé stessa per un periodo di tempo. E’ proprio in questo stato di abbandono che avvenne la magia. Grazie al sole mediorientale, l’acqua si riscaldò un poco ed i microorganismi presenti nell’aria, che avevano precedentemente “contaminato” la brodaglia, la iniziarono a lavorare dall’interno, così che gli zuccheri divennero alcol attuando il processo di fermentazione: nasce la birra.

Oggi sappiamo che quei microorganismi erano (e sono tutt’oggi) i lieviti. All’epoca, la birra fu contaminata anche da batteri lattici, gli stessi che aggrediscono, per fare un esempio, i Lambic.

Lo studio degli esperti dell’Università di Weihenstephan.

Quello che ho appena detto è supportato da uno studio realizzato dall’ Università di Weihenstephan che ho trovato illustrato in “BIRRA Storia della birra e degli stili birrari“.

si spiega dettagliatamente l’esperimento che misero in atto gli esperti di questa Università. Non si accontentarono di un laboratorio, bensì andarono nel sito archeologico di Tal Bazi, situato in Siria settentrionale: una delle aree geografiche in cui la birra ha visto la luce per la prima volta.

L’esperimento consistette nel far fermentare chicchi di malto d’orzo insieme a chicchi non maltati in acqua fredda (riscaldata solo dal sole) e “contaminata” da lieviti selvaggi e dai batteri lattici presenti in quell’aria. Il risultato fu quello di una birra acidula e poco alcolica.

È interessante provare ad immaginare il sapore di quella birra. Per quanto qualsiasi risposta sia semplicistica, a mio parere doveva somigliare a tutte quelle birre che impiegano, per la loro fermentazione, i lieviti selvaggi, come i famigerati Lambic.

Spero di aver chiarito un poco la questione di com’è nata la birra, ma soprattutto spero di averti lasciato con la curiosità di approfondire ancor di più questo argomento.

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5 replies to COM’È NATA LA BIRRA? NON RACCONTO (PROMESSO) LA SOLITA LEGGENDA

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