Come bere la birra: si tirano le somme

Last Updated on Novembre 2020 by Riccardo Francesconi

Dopo aver gustato consapevolmente la birra scelta, o che ci hanno consigliato al nostro pub preferito, si tirano le somme “gustative” .

Si tirano le somme della nostra pinta
Foto di Pressmaster

 -sai cosa mi piace di te?
– no!
– neanch’io. Speravo mi aiutassi.

pellescura, Twitter

Quindi, iniziamo. La prima domanda a cui dare una risposta è anche la più semplice di tutte: mi è piaciuta oppure no? 

La birra non è un’idea, un qualcosa da catalogare per forza con termini e preconcetti imparati dai libri. È importante dare una risposta sincera e libera, che sia positiva o negativa.

Le domande a cui dare una risposta sono semplici:

  • È valsa la pena andare al pub per questa birra?
  • È valsa la pena bere questa birra per rilassarsi dopo il lavoro?
  • È valsa la pena fare questo viaggio per acquistare questa birra?

E spero che quella birra vi regali risposte di questo genere:

  • Questa birra è una bomba! 
  • Che birra! Ne berrei a fiumi.
  • La serata prende senso!

E la pluri-usata

  • Birra top.

Si tirano le somme significa rendersi conto di quello che la birra ci lascia

Si tirano le somme “tecniche”

Tecniche si fa per dire, non sono un tecnico. Intendo, semmai, quelle valutazioni che vanno nella direzione di un analisi consapevole e studiata. Un’analisi sensoriale che nasce dallo studio sui libri, dallo studio ai corsi di degustazione ecc…

Sono due le somme “tecniche” che tiro sempre con grande piacere, anche in modo inconscio:

  1. La birra rispetta lo stile che dichiara?
  2. La birra è equilibrata?

Riguardo allo stile

Se ho voglia di un determinato stile di birra, vuol dire che voglio quello e non qualcosa che le somigli o, ancor peggio, una rivisitazione estrema.

Se voglio una Stout voglio una Stout, non una Stout prodotta con lieviti del sud Africa e luppoli coltivati nell’acqua di mare. Sono d’accordo sul fatto che avrò tra le mani una Stout particolare, ma per forza che lo è!

Preferisco di gran lunga quando gli stili sono rispettati e, allo stesso tempo, sanno lasciare il segno grazie alla maestria e alla passione del mastro birraio.

Riguardo all’equilibrio

L’equilibrio è di grande importanza nella birra. Che sia una I. P. A. amara o una Imperial Stout, c’è bisogno di equilibrio ed eleganza, due elementi imprescindibili per dare valore al momento in cui beviamo.

Per equilibrio si intende… Come spiegare?! Beh, che una birra amara rimarrà amara, ma avrà nel corpo qualcosa di dolce che bilancerà quell’amaro. Stessa cosa vale per una birra che spingerà sulle note dolci del malto ma che, allo stesso tempo, avrà un contraltare amaro che la renderà equilibrata e pronta per un altro sorso.

È con questi due punti che, a mio avviso, si percepisce la grandezza di una birra. Rispettando le regole ma lasciando, comunque, la propria impronta. Una “riconoscibilità” che da un valore aggiunto alla nostra bevuta.

Bene! Questo che hai appena letto è l’ultimo articolo (per il momento) sul filone del “come bere una birra” . Non so se lo hai fatto, ma se hai già letto anche i precedenti articoli spero che tu mi faccia sapere tramite i commenti se sei d’accordo con me, o se hai delle riserve.

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